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Pourquoi UN CREUSET? aPour apprendre la langue, la culture, l'art,la cuisine...les spécificités des différents pays qui nous entourent. aPour nous enrichir de tout ce qui rend agréable la découverte, la fréquentation, et pourquoi pas l'usage de styles et de méthodes harmonisés avec notre personnalité, notre façon de vivre notre vie...VIVEMENT LA RENTREEOffrez vous un cadeau magique… Venez apprendre l’ ITALIEN Cours de conversation structuré: Cours débutants+faux-débutants: Pour information et/ou inscription tel : 03 20 54 60 06 ou aucreuset@free.fr La meilleure manière de pratiquer une autre langue est de se mettre en relation avec celles et ceux qui la parlent…. Ainsi, l'utilisation des outils de communication en réseau aide à créer des ponts culturels à travers la planète et permet une compréhension commune et entrecroisée riche de sens. Quel bonheur !
L'attrait de s'ouvrir à d'autres façons de penser, de formuler ses idées et ses phrases, d'autres cultures, n'est-il pas de découvrir de nouvelles manières d'apprendre à converser et de se faire des amis ? C'est croire que l'une de nos plus grandes richesses repose sur les contacts humains, les échanges en phase avec notre vécu, nos acquis et nos aspirations futures. On apprend les uns des autres. Les outils tels que le courrier électronique, le chat, les forums, ... facilitent le partage. THOT (Martine Jaudeau)
Le 26 SEPTEMBRE est la journée Européenne des langues...suivez moi...
RIVOLUZIONE (di gianni Rodari) Ho visto una formica in un giorno freddo e triste donare alla cicala metà delle sue provviste. Tutto cambia, le nuvole, le favole, le persone... La formica si fa generosa... E' una rivoluzione... GRAZIE GIANNI Leggerti ci alleggerisce la vita... | | .jpg) |
Le FIGARO La route blanche 09/10/2008 | Mise à jour : 18:34 Passage-Piéton, la chronique d'Éric Ollivier.... Pour un piéton arpenteur de trottoirs, la belle détente est au grand air des champs. Quand on marche dans la campagne, « loin du carrefour souillé et bruyant du monde » (Chateaubriand, un connaisseur). La route blanche (encore épargnée par l'asphalte) est accueillante. Les automobiles, même si elle est un raccourcie, la dédaignent à cause de la poussière qui encrasse la machine. On peut donc y être solitaire et rêveur, mais il faut aller assez loin. En Toscane, par exemple. Avant le dur soleil d'été qui passera tout au blond sec, la nature est au vert. Les coquelicots, les massifs de genêts à l'odeur de miel, où les abeilles se trouvent en famille, les jasmins d'Étrurie, petites fleurs blanches à cinq pétales en hélice odorantes comme le chèvrefeuille, bordant les alignements d'oliviers, les vignobles aux feuilles fraîches, sur les collines où se rangent les cyprès noirs tels des lanciers gardant les crêtes (André Suarès). On peut dire que les paysages de Toscane sont parfaits, il n'y manque que les bœufs blancs qui décorèrent longtemps les fonds de tableaux et la réalité des champs morcelés. La seule précaution à prendre est d'avoir un bâton : il y a des vipères peu accommodantes ; et des chiens soupçonneux : à leurs yeux, tout homme à pied est un malandrin en puissance, même le facteur des postes. Les habitants des hameaux sont accueillants avec les étrangers, même s'ils n'ont plus à offrir, puisé dans les jarres protégées par une pellicule d'huile d'olive, le vin de Chianti antérieur à la folie exportatrice, et qui avait un inoubliable goût de morgon. Ensuite ? Ensuite, gorgé de la manne rustique, on peut regagner le siècle vingt-et-unième...

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| Les 10 dernières nouvelles | |
- par
le 08/10/2008 @ 19:58
Caldarroste
- par D.Facci
le 04/10/2008 @ 23:22
Caldarroste - Difficoltà: Bassa
- Cottura: 30 min
- Preparazione: 10 min
- Dosi per 4 persone
- Costo:
Ingredienti
Con l’arrivo dell’autunno, tornano a deliziarci, sulle nostre tavole, le castagne: uno dei modi più ghiotti per gustarle, è preparare le caldarroste, cuocendole cioè lentamente sul fuoco all’interno di una padella bucherellata.
Preparare un bel cartoccio di caldarroste sembra un’operazione facilissima, ma in realtà dietro ad una buona castagna arrostita c’è un mondo di piccoli segreti e di trucchi che non tutti conoscono e che fanno la differenza. | |
■ Preparazione
Partiamo dal presupposto che mai, purtroppo, sul fornello di casa nostra potremo cucinare delle caldarroste buone come dal venditore all’angolo della via, a meno di non disporre di un caminetto a legna o di una brace; esistono però alcuni consigli e piccoli suggerimenti, che ci possono permettere di ottenere ottime caldarroste senza carbonizzare questo ghiotto frutto e di gustarlo in tutta la sua bontà.
Anzitutto dovrete procurarvi delle castagne più o meno della stessa dimensione e sceglierle una ad una per accertarvi che siano integre e senza alcuna macchia o buco, poi con un coltellino appuntito e affilato, dovrete intaccarne la superficie praticando un taglio di circa 3-4 cm di lunghezza fino ad arrivare alla polpa.
La pentola migliore per cuocere le castagne è la padella bucherellata, però attenzione: se la userete sul fornello a gas rischierete di bruciare la parte esterna prima di averle cotte all’interno, quindi sarà meglio porre sotto alla padella uno spargifiamma, di quelli usati per non fare bruciare sul fondo creme e budini. Mettete tutte le castagne nella padella e fatele arrostire a fuoco dolce, girandole spesso per cucinarle omogeneamente; a cottura avvenuta toglietele dalla padella e ponetele in un contenitore, meglio se traspirante.
■ Consiglio Un trucco per ottenere delle buone caldarroste, da noi provato direttamente, è quello di bagnare un sacchetto di carta (quello del pane andrà bene) e di ricoprirci le castagne in cottura, facendo attenzione che non si asciughi, poichè brucerebbe. Durante la cottura quindi, bagnatelo di frequente: questo permetterà alle caldarroste di cuocere mantenendo parte della loro umidità, e rimanendo così, più morbide.

■ Curiosità Qualcuno usa bagnare le castagne con il vino qualche istante prima del termine della cottura, altri invece le salano leggermente; quello che invece andrebbe fatto, perché sia più facile sbucciarle, è di avvolgerle ancora calde per qualche minuto in un canovaccio inumidito. Provate e vedrete che la buccia verrà via con estrema facilità.
■ Ingrediente principale L'ingrediente principale di questa ricetta sono le Castagne
La castagna è il frutto dell’albero del castagno: essa è inclusa in un riccio spinoso, ha forma bombata da un lato e piatta dall’altro.
Caldarroste - Difficoltà: Bassa
- Cottura: 30 min
- Preparazione: 10 min
- Dosi per 4 persone
- Costo:
Ingredienti
Con l’arrivo dell’autunno, tornano a deliziarci, sulle nostre tavole, le castagne: uno dei modi più ghiotti per gustarle, è preparare le caldarroste, cuocendole cioè lentamente sul fuoco all’interno di una padella bucherellata.
Preparare un bel cartoccio di caldarroste sembra un’operazione facilissima, ma in realtà dietro ad una buona castagna arrostita c’è un mondo di piccoli segreti e di trucchi che non tutti conoscono e che fanno la differenza. | |
■ Preparazione
Partiamo dal presupposto che mai, purtroppo, sul fornello di casa nostra potremo cucinare delle caldarroste buone come dal venditore all’angolo della via, a meno di non disporre di un caminetto a legna o di una brace; esistono però alcuni consigli e piccoli suggerimenti, che ci possono permettere di ottenere ottime caldarroste senza carbonizzare questo ghiotto frutto e di gustarlo in tutta la sua bontà.
Anzitutto dovrete procurarvi delle castagne più o meno della stessa dimensione e sceglierle una ad una per accertarvi che siano integre e senza alcuna macchia o buco, poi con un coltellino appuntito e affilato, dovrete intaccarne la superficie praticando un taglio di circa 3-4 cm di lunghezza fino ad arrivare alla polpa.
La pentola migliore per cuocere le castagne è la padella bucherellata, però attenzione: se la userete sul fornello a gas rischierete di bruciare la parte esterna prima di averle cotte all’interno, quindi sarà meglio porre sotto alla padella uno spargifiamma, di quelli usati per non fare bruciare sul fondo creme e budini. Mettete tutte le castagne nella padella e fatele arrostire a fuoco dolce, girandole spesso per cucinarle omogeneamente; a cottura avvenuta toglietele dalla padella e ponetele in un contenitore, meglio se traspirante.
■ Consiglio Un trucco per ottenere delle buone caldarroste, da noi provato direttamente, è quello di bagnare un sacchetto di carta (quello del pane andrà bene) e di ricoprirci le castagne in cottura, facendo attenzione che non si asciughi, poichè brucerebbe. Durante la cottura quindi, bagnatelo di frequente: questo permetterà alle caldarroste di cuocere mantenendo parte della loro umidità, e rimanendo così, più morbide.

■ Curiosità Qualcuno usa bagnare le castagne con il vino qualche istante prima del termine della cottura, altri invece le salano leggermente; quello che invece andrebbe fatto, perché sia più facile sbucciarle, è di avvolgerle ancora calde per qualche minuto in un canovaccio inumidito. Provate e vedrete che la buccia verrà via con estrema facilità.
■ Ingrediente principale L'ingrediente principale di questa ricetta sono le Castagne
La castagna è il frutto dell’albero del castagno: essa è inclusa in un riccio spinoso, ha forma bombata da un lato e piatta dall’altro.

Spaghetti con PESTO ROSSO
- par D.Facci
le 30/09/2008 @ 10:22
Pappardelle al cinghiale
- par D.Facci
le 23/09/2008 @ 12:29
PAPPARDELLE AL CINGHIALE (per 4 persone) Ingrediente principale: Cinghiale Altre ricette nella categoria: Primi piatti
Preparazione
Marinare per una notte la polpa di cinghiale nel vino rosso, aggiungendo tutti gli odori (sedano, carota, cipolla, aglio), bacche di ginepro e grani di pepe. Sgocciolare dalla marinatura e far andare in pentola, senza condimenti, scolando man mano l'acqua che si forma. Preparare un battutino con gli odori, salvia, timo e rosmarino, quindi soffriggere il tutto con un po' d'olio, poi rosolarvi la polpa di cinghiale che ha fatto l'acqua; sfumare con vino rosso, aggiungere qualche cucchiaiata di passata di pomodoro, salare e far cuocere lentamente allungando con acqua fino a che la carne non sarà morbida. Con questo sugo condire le pappardelle cotte al dente.
Ingredienti e dosi per 4 persone
PAPPARDELLE AL CINGHIALE (per 4 persone) Ingrediente principale: Cinghiale Altre ricette nella categoria: Primi piatti
Preparazione
Marinare per una notte la polpa di cinghiale nel vino rosso, aggiungendo tutti gli odori (sedano, carota, cipolla, aglio), bacche di ginepro e grani di pepe. Sgocciolare dalla marinatura e far andare in pentola, senza condimenti, scolando man mano l'acqua che si forma. Preparare un battutino con gli odori, salvia, timo e rosmarino, quindi soffriggere il tutto con un po' d'olio, poi rosolarvi la polpa di cinghiale che ha fatto l'acqua; sfumare con vino rosso, aggiungere qualche cucchiaiata di passata di pomodoro, salare e far cuocere lentamente allungando con acqua fino a che la carne non sarà morbida. Con questo sugo condire le pappardelle cotte al dente.
Ingredienti e dosi per 4 persone 
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